WWF: la transizione ecologica in agricoltura è donna

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LE DONNE PROTAGONISTE DELLO SVILUPPO DELL’AGRICOLTURA MULTIFUNZIONALE: QUELLA ITALIANA È LA PIÙ SVILUPPATA D’EUROPA

In Italia circa 1 impresa agricola su 3 è a conduzione femminile e il 32% (dato in crescita) vede la presenza di donne imprenditrici nel settore agricolo, titolari di 361.420 aziende su un totale di 1.145.680*. 

L’agricoltura ‘in rosa’ conta 234.000 donne su un totale di 872.000 addetti, il 26,8%, ma nelle aziende cosiddette multifunzionali, quelle cioè che praticano agriturismo, mercati contadini, fattorie didattiche, fattorie sociali, trasformazione e vendita diretta di prodotti di fattoria, la percentuale di presenza femminile è più alta. Le donne tendono a rendere quindi l’agricoltura più ‘umanistica’ e sostenibile, una maggiore incidenza che si spiega con la naturale propensione femminile all’innovazione e alla multifunzionalità, la maggiore capacità di adattamento, il legame più forte con il territorio, la cultura, la tradizione e i saperi locali. Questa tendenza è anche legata al fatto che le donne non percepiscono l’azienda solo come fonte di reddito, ma anche come stile di vita.

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La transizione ecologica del sistema agricolo quindi è donnaun dato importante che il WWF sottolinea in occasione dell’International Day of Rural Women – Giornata Internazionale delle Donne Rurali, una data istituita dall’Onu e che per l’Italia assume quindi un valore importante. L’agricoltura, infatti, è il principale ‘imputato’ per la perdita di biodiversità in Europa e in Italia il modello della multifunzionalità per il WWF è un riferimento per lo sviluppo socio-economico nei paesi che vivono gravi crisi, la via maestra per una transizione agroecologica dell’agricoltura.

WWF: la transizione ecologica in agricoltura è donna

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