Virus, tangenti e pandemia: una sozzura targata Lega lombarda

Basta leggere l’intervista del segretario lombardo della Federazione dei Medici, di Medicina Generale.

E’ in atto lo squallido tentativo, attraverso l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo,  per scaricare, su presunte responsabilità dei medici di base, il disastro sanitario.

Tentativo perseguito attraverso la consulenza di un legale ex sindaco ed ex sostenitore di Maroni, presidente di regione e trombato alle ultime politiche nella lista della Lorenzin, uno degli artefici della riforma sanitaria lombarda, che il coronavirus ha dimostrato quanto fosse assurda, folle e foriera di disastri pagati con vite umane. 

In tutto questo marasma che è diventata tragedia, per i 15.662 decessi lombardi, s’inserisce anche l’intervista di un leghista della prima ora Giancarlo Pagliarini, poi passato alla formazione “La Destra” e poi ancora, a “Fare per fermare il declino” con Oscar Giannino.  Intermezzo nella rete liberale di Capezzone. Uno che tifa Mes, condizionalità, patrimoniale, Troika.

Non una parola sulla tragedia della sanità lombarda e delle numerose inchieste che hanno interessato leghisti, tangenti e ospedali, come documentato dall’Espresso.

Una sanità con una gestione della emergenza a essere larghi, fallimentare. Dai recenti 22,514 milioni di soldi donati, per un ospedale che è servito a 20 persone e che ora sarà smantellato, al piano di interventi, in caso di pandemia, lasciato senza attuazione per circa 10 anni. Basta leggere la DGR approvata nel 2011. Nove anni di gestione leghista senza mai rimuovere nessuna delle gravi inefficienze denunciate nel Piano e che si sarebbero dimostrati esiziali, in un’epidemia.   

Dall’assenza di un Piano di Emergenza regionale, che ancora non ha provveduto a realizzarlo, al blocco da parte della Regione a febbraio dei singoli ordini per l’acquisto di mascherine. Incredibile e ridicolo l’ordine di acquisto di mascherine da 4 milioni in arrivo il 27 febbraio e annullato il 2 marzo. Il motivo?  Lo dice un’inchiesta dell’Espresso.: l’ordine partito dalla regione era sbagliato. 

Plateale la denuncia di un consigliere regionale lombardo: “la Regione ha fatto un ordine da 7 milioni di euro a una società inesistente”. 

Esoterica anche la struttura della unità di crisi, tutta generata dal trio Fontana/Gallera/ Fioroni. Una unità di crisi costituita da 154 soggetti con il Presidente Fontana nominato il 23 febbraio, quale soggetto attuatore della Protezione civile nell’emergenza covid 19. Oltre all’Unità di Crisi era chiesto nel decreto di nomina anche l’istituzione di un referente sanitario regionale, che avrebbe svolto il compito di congiunzione con la struttura nazionale (ISS). A questo punto la sorpresa: invece della delibera di giunta regionale di nomina di unità di crisi, task force e referente sanitario regionale, viene emesso un decreto del segretario generale regionale. Un provvedimento amministrativo in luogo di un atto politico e per giunta nemmeno reperibile sul sito regionale. 

Comunque qualche struttura ha acquisito l’atto e grande sorpresa, ASSENTE NOME E FIGURA DEL REFERENTE SANITARIO REGIONALE. La vicenda poi dell’ospedale è inquietante con i suoi 600 posti diventati 53.  Anche Bertolaso ne ha preso le distanze. Dichiarò al Foglio: “Io ho costruito un’astronave. Se gli astronauti chiamati a pilotarla non sono capaci credo che la colpa sia di chi li ha scelti”. Milioni donati dai milanesi, venti pazienti e corre voce che l’Ospedale, costruito in Fiera, sarà smantellato. Eppure dicevano che sarebbe diventato: “la terapia intensiva più grande d’Europa”.

Hanno attinto a tre fondi alimentati dalla generosità dei milanesi: uno da 21,3 milioni, acceso dalla Fondazione Comunità di Milano presso il quale la Fondazione Fiera di Milano aveva acceso il fondo e al quale se ne sarebbero aggiunti altri due, il Fondo McDonald’s Italia e il Fondo Nexi. Il cuore dei milanesi, il loro senso civico è stato immenso!! Donati  alla Regione contributi  pari a (anche attraverso ATS, ASST e IRCCS) 97,5 milioni. La cosa incredibile è, che alcuni donatori e giustamente, vogliono il rendiconto delle spese per la costruzione dell’ospedale negli spazi di un padiglione della Fiera di Milano. Spesa che non si conosce, a causa delle spese non rendicontate!

Ciliegina finale la Delibera di Giunta Regionale della Lombardia, XI/314 del 7 maggio con la quale si autorizzano i laboratori privati convenzionati,a fare i test sierologici, vituperati fino a poco tempo prima. Il costo? A carico dei lombardi e senza alcun limite di prezzo.

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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