Taranto – Rosa la gattara del Borgo «I gatti lì ci sono sempre stati»

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«I gatti lì ci sono sempre stati» dice Rosa, col vezzo di chi scava nella memoria fissando un punto lontano, «anche quando c’era l’Acquedotto Pugliese, ma erano pochi, ora continuano a buttarli da oltre il cancello di via Oberdan, nelle buste di plastica, uno l’ho trovato con una zampa rotta»

50 anni di storia. La palazzina ha carparo bianco intorno alle finestre e a decoro dell’ingresso su Via Francesco Crispi ed è legata, incorporata alla struttura del vecchio acquedotto, forse come abitazioni degli ex dipendenti, visto che l’ampia vetrata di ingresso appare quella di una azienda pubblica. Ora è tutto un degrado abbandonato da questi enti che si spostano altrove, vantando proiezioni sinergiche nel futuro lasciando manufatti pericolanti alle spalle in pieno centro urbano. Paradossi e contraddizioni dei nostri tempi, più volte da noi denunziati.

Taranto - Rosa la gattara del Borgo «I gatti lì ci sono sempre stati»

Quando arriviamo una fila di undici gatti è già dietro la vetrata del secondo ingresso – quello che dà sul piazzale -, Rosa ci accoglie subito, si vede che ha bisogno di aiuto, da sola quaranta gatti sono difficili da accudire, c’è anche qualche storia individuale da raccontare: «vede quella appollaiata sulla finestra? È l’unica che usciva e veniva coccolata nel quartiere, ma quando è accaduto che un gatto è stato decapitato da un ignoto, non la faccio più uscire» Quando arriva la volontaria dell’Enpa, il discorso si stringe intorno alle opportunità. C’è una signora sensibile, moglie di un medico, che si presta a soccorsi sanitari e aiuta portando cibo; potrebbe essere il primo tassello.

Taranto - Rosa la gattara del Borgo «I gatti lì ci sono sempre stati»

Poi c’è la ricognizione, ci sono cucce realizzate con ordinelli di plastica e ricoperte da cartone e di nuovo plastica, altre solo con cartone ricoperti da un telo di plastica, è chiaro che tale provvisorietà induce alla protesta di chi non ama gli animali che vede solo rifiuti e non oggetti riutilizzati per un minimo benessere dei gatti che vivono all’aperto al caldo e al gelo.

Taranto - Rosa la gattara del Borgo «I gatti lì ci sono sempre stati»

L’interno dell’atrio, ha un piazzale che passa a destra davanti ad una vecchia rimessa di mezzi col tetto sfondato e termina davanti al cancello in disuso di Via Oberdan. Di fronte c’è un terrapieno al quale si accede salendo cinque gradini di pietra smussata e dove troviamo altre cucce precarie.

Taranto - Rosa la gattara del Borgo «I gatti lì ci sono sempre stati»

Questa è l’area da utilizzare per la colonia felina del Borgo, la chiamerei così quando sarà ufficializzata. Procedendo a cambiare, anche con l’aiuto di volontari, il lay out generale con cucce adeguate, coperte per l’interno delle cucce, alzando una rete sul cancello che eviti di buttare gatti dalla strada, cartellonistica e una rete di volontari amici delle nostre tigri domestiche.

Il sito non potrà mai diventare un parcheggio perché non c’è la possibilità; a destra del cancello c’è un terrapieno che sorregge il palazzo che si trova al suo fianco destro. Unica possibilità Colonia Felina del Borgo.  Chi vuole contribuire mi contatti 3396386973 (anche per mettersi in contatto con Rosa)

Rosa è certamente una persona squisita, opera nonostante la diffidenza degli altri condomini, ma lo fa con l’amore per questi animali abbandonati. Ecco che forse, proprio partendo da una colonia felina colorata e ben curata, possiamo ridare un tocco di best pratiche a una area del Borgo degradata da trentanni e non certo per colpa del Comune.

Sarebbe una sorta di risarcimento, una royalty sociale anche per l’Acquedotto Pugliese contribuire in tal senso, visto che gli ospiti a quattro zampette presenti nel sito non potranno mai essere spostati. Vedremo, noi insistiamo.

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