Taranto – Giovanna Bonivento «il neo cardinale Mons. Marcello Semeraro porta un cuore artistico tarantino»

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C’è un pezzetto di cuore artistico tarantino ad accompagnare la gioia e la soddisfazione per il decreto di nomina a Cardinale di Mons. Marcello Semeraro, già vescovo di Oria e di Albano Laziale.

Il 28 novembre 2020 è la data del settimo Concistoro di Papa Francesco: la convocazione del Collegio cardinalizio della Chiesa Cattolica, per decretare formalmente, alla presenza del Collegio come vuole il Codice di Diritto Canonico, il rango di Cardinale ai tredici annunciati dal Balcone di San Pietro, al termine dell’Angelus, il 25 ottobre scorso. Tra i neo-porporati il neo Prefetto (dal 15 ottobre scorso) della Congregazione delle Cause dei Santi S.E.R. Mons. Marcello Semeraro, dal 2013 Segretario del Consiglio dei Cardinali nel governo della Chiesa Universale e per la riforma della Curia Romana, nomina avuta dal Pontefice argentino Jorge Mario Bergoglio ad un mese dalla sua elezione, servizio che svolge per aiutare il Papa nella riforma della Curia di Roma e nel governo della Chiesa Universale.

 Il curriculum del nuovo “Principe della Chiesa” Marcello Semeraro: nato a Monteroni di Lecce tre giorni prima di Natale, il 22 dicembre 1947, formatosi nel Pontificio Seminario Regionale Pugliese Pio XI di Molfetta, ordinato presbitero l’8 settembre 1971; dal 1995 al 2008 Consultore della Congregazione per il Clero; Presidente dell’Istituto Pastorale Pugliese per il quinquennio 2000-2005; perfezionato in Teologia nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense a Roma con Licenza e Dottorato in sacra Teologia, è stato docente anche nell’Istituto Teologico Pugliese di Molfetta (BA); Vice-Rettore nel Seminario arcivescovile di Lecce e successivamente in quello regionale di Molfetta quindi Rettore. Nell’originaria Arcidiocesi di Lecce Vicario Episcopale per il laicato e per il Sinodo Diocesano; docente di Teologia Dogmatica  nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, cattedra di  Ecclesiologia sempre al P.U.L. fino alla sua elevazione a Vescovo; membro della Commissione Episcopale CEI per la dottrina della fede e la catechesi dal 1999; Presidente dell’Istituto Pastorale Pugliese per il quinquennio 2000-2005; nel 2001 come Vescovo di Oria ha partecipato alla X Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi voluta dal papa polacco sul tema  Il Vescovo: Servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo, di cui l’allora neo-cardinale Jorge Mario Bergoglio fu relatore aggiunto; la collaborazione col Cardinale Bergoglio sancisce l’inizio dell’amicizia ventennale e solida tra Papa Francesco e Marcello Semeraro; il 1 ottobre del 2004 Papa Wojtyla lo trasferisce nella Chiesa Suburbicaria di Albano; nell’ambito della Conferenza Episcopale Italiana è stato Presidente di Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi dal 25 maggio 2010 per il quinquennio 2010-2015 e membro di vari gruppi di lavoro; Membro del Consiglio Permanente della C.E.I. per lo stesso quinquennio; oggi Amministratore Apostolico ad nutum Sanctae Sedis del Monastero Esarchico di S. Maria di Grottaferrata, Delegato Pontificio dell’Ordine Basiliano d’Italia, Membro oggi Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, Membro della Segreteria per la Comunicazione, Presidente del CdA di “Avvenire-Nuova Editrice SpA”. Autore di diversi libri e articoli, specie nell’ambito dell’ecclesiologia, ha inoltre partecipato, come relatore, a simposi nazionali e internazionali.

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