Taranto – Di Lena scrive al Prefetto per rivedere la mobilità che penalizza i pendolari della provincia

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Il consigliere Di Lena scrive al prefetto di Taranto ed all’autorità’ di regolazione dei trasporti per avere chiarezza sulle scelte che saranno intraprese dal comune di Taranto che di fatto impediranno l’accesso dei pullman provenienti da fuori provincia in città e che arrecheranno serie problematiche agli studenti provenienti da altri comuni della provincia .



Quello dei trasporti è uno dei temi più spinosi in questa fase di pandemia perché c’è non solo l’esigenza di rispondere alla richiesta di mobilità degli studenti, ma anche di poterli far muovere verso le scuole in estrema sicurezza.
Il numero di passeggeri sui mezzi pubblici e in concessione, a causa del virus, è stato infatti ridotto per garantire il distanziamento e gli assembramenti.


E la diminuita capienza deve essere compensata con un numero sufficiente di autobus e pullman tale da poter accogliere sia i ragazzi che frequentano le scuole sia all’interno delle città sia pendolari.
Ma in terra ionica avviene tutto l’esatto contrario perché In vista del ritorno delle lezioni in presenza nelle scuole, previsto dal 7 gennaio con in aula almeno il 75% degli studenti il comune di Taranto ha previsto dei cambiamenti per il trasporto pubblico extraurbano.

Dal prossimo Gennaio i pullman della Ctp infatti non entreranno più a Taranto, ma lasceranno gli studenti provenienti dai vari paesi della provincia al porto mercantile , con i conseguenti seri rischi di assembramenti e altre problematiche che ho già segnalato nei giorni precedenti .
Da li poi i ragazzi dovranno raggiungere il loro Istituto scolastico con pulmann cittadini, ai cui possessori di abbonamento Ctp sarà applicato uno sconto di 4 euro mensile.


Tutto ciò è assurdo visto che a Taranto c’è un tavolo di coordinamento scuola – trasporti che non ha coinvolto le amministrazioni comunali della provincia ma solo il capoluogo .
Per risolvere tale problematica quindi occorre il massimo coordinamento affinché i giovani possano riprendere, dopo il lungo periodo trascorso a casa in collegamento internet con i loro insegnanti, a fare didattica in classe.
Un obiettivo che dovrà coinvolgere attivamente tutte le parti in causa e non solo Comune di Taranto, i Presidenti delle aziende di trasporto pubblico locale, Amat ,CTP, i Direttori di Ferrovie Sud-Est e Sita Sud, il Dirigente dell’ufficio scolastico provinciale e i vertici provinciali delle Forze dell’ordine ma soprattutto tutti i rappresentanti della Provincia di Taranto .
Ognuno dovrà dare il contributo per raggiungere il traguardo rappresentato, come chiede il governo, dal ritorno sui banchi dopo la Dad, sempre con attenzione al rischio di contagio.

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