Taranto – A Casa Vostra, cucina d’asporto in ambiente Vintage, una bella novità

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Il nome del locale A Casa Vostra, richiama una frase già sentita nelle redazioni tarantine e non solo, nelle prime manifestazioni dei dipendenti Ilva che sfilarono a Taranto dopo le massicce proteste ambientaliste.

Era la risposta dei lavoratosi a chi pretendeva la chiusura del più grande opificio industriale d’Europa. “verremo a mangiare a casa vostra. 

Taranto - A Casa Vostra, cucina d’asporto in ambiente Vintage, una bella novità

Stavolta si è fatto sul serio, due lavoratori, legati al movimento Lavoratori Liberi e Pensanti, licenziati con l’incentivo, quelle 70 mila euro nette per uscire dall’inferno dell’altoforno, hanno pensato di investire nella ristorazione casereccia d’asporto aprendo, in pieno centro urbano, A Casa Vostra. 

Taranto - A Casa Vostra, cucina d’asporto in ambiente Vintage, una bella novità

Due tute, a ricordo del passato sono appese dentro il locale, una sorta di reliquia del lavoro personale in attesa che il futuro crei una area di archeologia industriale.

E quasi per scommettere provocatoriamente sul futuro i nostri hanno pensato di utilizzare come layout del locale il vintage, foto e oggetti della Taranto del passato, sistemati in alto. Per dire siamo qui da sempre e qui vogliamo restare. Il senso dell’appartenenza alla terra, al mare, al gusto, all’essenza cataldiana, al borgo di Taranto.

Taranto - A Casa Vostra, cucina d’asporto in ambiente Vintage, una bella novità

L’acciaio? È un intruso che non fa parte della nostra storia. A Casa Vostra, aperto nella centralissima Via De Cesare a mezzo isolato da Via D’Aquino, nel locale che un tempo ospitava il Bar Principe, vuol essere un punto di ristoro, per far sentire il sapore di Taranto, in senso stretto, stretto.

Taranto - A Casa Vostra, cucina d’asporto in ambiente Vintage, una bella novità

Il cambiamento nel lavoro qui assume il carattere rivoluzionario di un cambiamento di rotta comunitario, un segnale che fuori dall’Ilva se si vuole si può andare. Per un futuro urbano che esalti la bellezza, il paesaggio, la storia, la nostra cultura.

Un altro esempio abbiamo avuto con un altro lavoratore tarantino ex acciaieria che si è dato alla torrefazione del caffè e che abbiamo raccontato con l’articolo: Dai fumi dell’Ilva al profumo di caffè, il viaggio di De Quarto

About Roberto De Giorgi

Roberto De Giorgi
Giornalista freelance, scrittore, editore, poeta, è stato per 15 anni vicedirettore di Agoramagazine

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