Scenari del Covid in autunno

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Scienziati di tutto il mondo si interrogano su come la pandemia andrà in autunno, nel 2021 e, se questo nuovo virus scomparirà com’è successo con quello della spagnola, oppure dovremo conviverci anche con la messa, a punto di un vaccino e di farmaci antivirali.

Un pacchettino di RNA, che ha sconvolto il mondo uccidendo 858 mila persone e infettandone più di 25 milioni. Molte  risposte le troviamo su  Nature nella pubblicazione How the pandemic might play out in 2021 and beyond”  (https://www.nature.com/articles/d41586-020-02278-5).

Sono passati 177 giorni da quando, l’11 marzo scorso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia globale dal nuovo coronavirus denominato SARS COV 2. Un virus che ci interroga tutti sul come riprendere una “ nuova normalità”-.

Leggendo il Rapporto su Nature cui farò riferimento in quest’articolo, apprendiamo che, numerose sono le incognite che gravano sulla scomparsa del virus. E’ qui e vuole restarci, come da 3 miliardi di anni fanno i virus suoi simili.

Il Rapporto descrive scenari.

Scenari del Covid in autunno

Uno scenario è una traiettoria nello spazio degli eventi possibili. Pertanto non è una previsione, ma una rappresentazione di un possibile futuro, che dipende dalle ipotesi iniziali. La funzione primaria degli scenari è di aiutare i decisori politici ad agire, in modo informato conoscendo le conseguenze di lungo periodo delle decisioni prese oggi.  Se l’immunità al virus dura meno di un anno, ad esempio, in modo simile ad altri coronavirus umani in circolazione, potrebbero esserci picchi annuali d’infezioni da SARS COV 2, fino al 2025 e oltre. Le prove cui fa riferimento la ricerca suggeriscono che i cambiamenti comportamentali personali, come lavarsi le mani e indossare maschere, persistono oltre il rigoroso blocco, contribuendo ad arginare la marea d’infezioni Che cosa succederà quando farà freddo? È chiaro ora che l’estate non ferma in modo uniforme il virus, ma il clima caldo potrebbe renderlo più facile da contenere nelle regioni temperate.

Nelle aree che diventeranno più fredde nella seconda metà del 2020, gli esperti ritengono che ci sarà probabilmente un aumento della trasmissione. Molti virus respiratori umani (influenza, altri coronavirus umani e virus respiratorio sinciziale (RSV))   seguono oscillazioni stagionali che portano a focolai invernali, quindi è probabile che SARS-CoV-2 seguirà l’esempio.  

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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