Rai Vespa conta posti occupati e disponibilità ignorando la curva epidemica

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Un ruolo fondamentale di disinformazione nel dramma italiano della pandemia è rappresentato a nostro avviso, primariamente dalla trasmissione “Porta a Porta” .

 La sera del 20 il conduttore sbaglia platealmente il numero dei posti in terapia intensiva dimostrando di ignorare sia il decreto 34 del 2020 che il Piano Arcuri. 

Governo e Regioni si sono concentrate proprio sulle terapie intensive deliberando posti letti aggiuntivi. In particolare i posti letto aggiuntivi previsti dal decreto sarebbero dovuti essere 3.553, che si sarebbero dovuti sommare ai già 5.179 presenti in Italia per un totale di 8.732. La ragione per la quale ci preoccupiamo tanto è la velocità di crescita degli infettati e perché l’aumento delle terapie intensive previsto dal Piano Arcuri non è mai stato effettuato fino in fondo.

 I posti in terapia intensiva sono 6458 quindi mancano rispetto al piano 2274 posti. Inoltre si aggiunge il grande problema della distribuzione dei posti di terapia intensiva nelle regioni. Di tali problemi a Porta a Porta nemmeno lontanamente si discute pur avendo ieri sera corretto l’errore dell’altra sera sui posti in terapia intensiva.

Vespa inoltre mostra una plateale ignoranza tra crescita di una curva epidemica in forma esponenziale e la boiata di rapportare posti occupati e disponibilità.

Si racconta che un Faraone d’Egitto per ringraziare un suo ospite del dono del gioco degli scacchi, gli chiese cosa volesse in cambio. L’interpellato rispose che voleva solo del riso: un chicco sulla prima casella della scacchiera, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza e così continuando fino alla sessantaquattresima casella. La somma del grano richiesto è però più di diciotto miliardi di miliardi di chicchi, un numero astronomico. La crescita esponenziale esemplificata da questa storia è poco intuitiva, ma capita spesso intorno a noi: ad esempio, gli eventi meteorologici catastrofici hanno origine da una crescita esponenziale di piccole perturbazioni. La fase due è già approssimata da una curva esponenziale verificato che il raddoppio dei casi avviene ogni settimana e il numero dei decessi è stimato a uno ogni ottanta infettati. La crescita esponenziale (in realtà è una logistica) si comprende con la favola del Faraone Altra caratteristica delle ultime due puntate è l’assenza, perché non invitati, dei pochi scienziati italiani che hanno prodotto indagini epidemiologiche pubblicate su riviste scientifiche internazionali

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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