Mario Draghi, il demiurgo

60 / 100

John Dryden, poeta e drammaturgo inglese, asseriva: “Non è mai esistito, né potrà mai esistere, un governo dove opportunisti e stupidi non siano in maggioranza“.

Ebbene, se così stanno le cose e se gli stupidi e gli opportunisti sono eletti dal popolo, esso non dovrebbe avere alcun motivo di lamentarsi del proprio governo. Ma non è sempre così.

Infatti, pur essendo consapevole di non saper votare e di sbagliare sistematicamente, facendosi abbindolare dai pifferai di turno, il popolo non recita – per come dovrebbe – il mea culpa, ma sa solo dolersi del cattivo operato dei propri eletti. Chiaramente ci troviamo in presenza di un caso di masochismo popolare, che in verità ha radici molto profonde nel tempo. Tant’è che il pagano Seneca (nella sua Phaedra), all’epoca in cui il popolo aveva messo in croce Gesù, affermava: “Il popolo gode nell’affidare il potere al turpe” (Populus gaudet tradere fasces turpi).

Mutano i tempi, ma i vizi e le virtù si assomigliano!

Ad alcuni strati popolari, secondo una certa corrente di pensiero multidisciplinare (neurologica, psicologica e pedagogica) che studia i processi mentali, piace farsi circonvenire e plagiare dal turpe politicante. Lo stimolo che innesca questa reazione comportamentale è la falsa convinzione di conseguire immaginari vantaggi, che la logica “opportunistica” offre in cambio della piaggeria e della fedeltà del soggetto passivo all’abietto manipolatore politico – finanziario. E molti sono i meccanismi di manipolazione e condizionamento su cui oggi fanno leva la Grande Finanza e le correnti politiche ad essa asservite. Ma questa è già un’altra storia che va trattata a parte e sicuramente stiamo divagando …!

In questa sede ci limiteremo a discettare solo su uno degli elementi utilizzati dall’esecrabile programma globalista, mirante a distruggere la nostra civiltà, a spersonalizzare le masse e indurle a farsi marchiare come mandrie di bovini: l’odio.

Dìvide et ìmpera (dividi e comanda), è l’antica tattica usata dai tiranni o da qualsiasi autorità per governare un popolo. Detta strategia in ambito socio-politico consiste nel provocare rivalità e nel fomentare l’odio tra i cittadini in modo tale che non possano riunirsi e fare fronte comune contro il governante.

“Un uomo condizionato ad odiare un dato simbolo può arrivare a dirottare un aeroplano o lanciarsi contro edifici pieno di esplosivo” – argomenta Ivan Patrovic Pavlov, scienziato fisiologo russo, vincitore dei premi Nobel per la medicina e per la fisiologia.

Mario Draghi, il demiurgo

About Redazione QuattroNotizie

Redazione QuattroNotizie

Check Also

Roma-Sala-Primaticcio-La-Voce-dei-Poeti-2019

8 anni di intensa attività per Verbumlandiart Aps – Premio “Città del Galateo”

61 / 100 Powered by Rank Math SEO L’Associazione culturale salentina si accinge a promuovere …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *