Il Ventennale della Collana(2000-2020) sulle Ambasciate Italiane nel mondo dell’Editore Carlo Colombo

66 / 100

ROMA – Dopo il Ventennale della Collezione Farnesina(1999-2019), un progetto artistico e culturale voluto e varato dall’Ambasciatore Umberto Vattani, festeggiato per l’appunto alla fine del 2019, in questo 2020, ancora in corso, abbiamo un altro festeggiamento importantissimo, vale a dire il Ventennale della Collana di volumi sulle Ambasciate Italiane nel Mondo. Una ricorrenza di straordinaria importanza perché mira ad evidenziare e a mettere in cornice la Collana dell’Editore Carlo Colombo, che fondata e curata dall’illustrissimo Ambasciatore Gaetano Cortese compie i suoi vent’anni (2000-2020).

Una collana unica che non mancherà d’essere considerata negli anni insostituibile; è certo che essa è una raccolta di pubblicazioni prestigiosa, vanto e lustro della storia d’Italia perché dedicata alla valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle splendide rappresentanze diplomatiche italiane all’estero. Una collana che illumina e presenta le singole ambasciate italiane nel mondo, mettendone in evidenza storia, aneddoti, relazioni, visite, architetture, patrimonio artistico, ecc., grazie anche al corredo fotografico che non finirà di stupire; ad ampio raggio in questi tomi tutto viene campionato e presentato della storia di queste ambasciate e di ciò che si vive nel loro interno, di ciò che vive la presenza diplomatica italiana all’estero.

La Collana, di grandissimo valore, trae nome dall’editore Giovanni Battista Colombo che continua con spiccata professionalità la tradizione della Casa Editrice fondata dal nonno, il Cavaliere del Lavoro Carlo Colombo (1858- 1917) che nel 1880 aprì a Roma una tipografia in Largo dell’Impresa. Carlo Colombo ampliò ben presto la sua attività con tre stabilimenti a Roma ed uno a Frascati, dando lavoro a 300 operai; istituì per i suoi impiegati una Cassa di previdenza, pagando di tasca propria sia la tassa di iscrizione che la prima annualità e impiantò anche una tipografia presso l’Istituto della Sacra Famiglia per istruire nell’arte tipografica gli orfani lì ospitati.

Il figlio Enrico continuò per circa mezzo secolo l’attività tipografica a Roma, non solo perché la sua industria tipografica fu anche tipografia della Camera dei Deputati ma anche per l’attività editoriale rivolta con particolare riguardo alla capitale e con testi di particolare importanza sia per il valore dell’opera che per la splendida veste grafica. Ad Enrico Colombo è stato assegnato il famoso e distinto Premio Daria Borghese.

About Redazione QuattroNotizie

Redazione QuattroNotizie

Check Also

Akes

Akes lancia la sua “rivoluzione” tra elettronica e rap

68 / 100 Powered by Rank Math SEO “Revolution” è il titolo del nuovo album dell’artista romano …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *