Gianfranco Chiarelli: “Almeno a Martina Franca evitiamo la promiscuità sanitaria!”

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l Vicecoordinatore regionale della Lega Salvini Puglia interviene sulla trasformazione di Reparti Covid-19 nell’Ospedale “Valle d’Itria”

Grazie allo scempio della Sanità pugliese perpetrato dal Presidente Michele Emiliano e dal suo Assessore Pier Luigi Lopalco, oggi nella nostra regione di fatto viene negato a tutti i cittadini il sacrosanto diritto alla salute che, purtroppo, in queste settimane di pandemia sembra che debba essere garantito solo ai malati di Covid-19.

Sicuramente questi ultimi hanno diritto alla massima attenzione, sia per la gravità della patologia, anche mortale, sia per la situazione che li vede costretti ad affrontare il male senza il conforto dei loro cari.

Ma non possiamo sottacere il diritto di tutti gli operatori della Sanità a lavorare in serenità, come il diritto dei cittadini ad accedere alle cure per qualsiasi altra patologia.

Di questo non tiene conto la scelta di Emiliano e Lopalco che, per reperire posti letto per i nuovi contagiati, il cui numero purtroppo continua ad aumentare, hanno deciso di trasformare in “strutture Covid-19” alcuni reparti di molti ospedali pugliesi.

Tra le tante situazioni mi preoccupa quella dell’Ospedale “Valle d’Itria” di Martina Franca, un sicuro riferimento anche per gli abitanti di comuni limitrofi, come Crispiano o Locorotondo, che sarà costretto a ricevere – già nei prossimi giorni – malati Covid-19.

Mi preoccupa perché l’Ospedale “Valle d’Itria” non è un grande policlinico, ma un efficiente nosocomio di dimensioni adeguate al suo bacino di utenza.

Trasformare alcuni suoi reparti – si vocifera cardiologia, pediatria e medicina – in Covid-19, al di là delle problematiche tecnico-organizzative, creerà in questo piccolo ospedale una allucinante promiscuità sanitaria: ci sono tanti ascensori da destinarne uno solo alla movimentazione dei malati Covid-19?

Più in generale verrà meno la serenità di tutti gli operatori sanitari che dovranno condividere situazioni e ambienti con colleghi che opereranno contro il coronavirus, come quelle sociali, penso semplicemente al bar o all’edicola.

Mai come in questo periodo ogni operatore sanitario – medico, infermiere o parasanitario – è prezioso: bisogna evitare ogni possibilità di un suo contagio!

Una promiscuità sanitaria ancora più pericolosa per i pazienti del Reparto oncologia, una delle eccellenze dell’Ospedale di Martina Franca, malati che lui difese immunitarie sono indebolite e per cui il Covid-19 potrebbe essere letale.

Soprattutto impedirà a tantissimi cittadini di poter accedere alle cure per le altre patologie: i nostri bambini in quale pediatria saranno curati? Un infartuato dove dovrà ricoverarsi? Che disagi dovranno sopportare i familiari dei ricoverati?

Sicuramente meglio sarebbe stato se Emiliano e Lobuono, nonché i loro manager nella ASL Pugliesi, avessero previsto in estate la nuova ondata della pandemia, come avrebbe dovuto fare il Governo di Giuseppe Conte.

A questo punto, invece di creare situazioni di promiscuità sanitaria, si lascino in pace i piccoli ospedali come quello di Martina Franca, e si vadano a creare poli specializzati Covid-19 nei grandi nosocomi che possono organizzarsi adeguatamente o, meglio ancora, in strutture dedicate esclusivamente a questa emergenza.

Avv. Gianfranco Chiarelli

Vicecoordinatore regionale Lega Salvini Puglia

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