Fr. Vincenzo, il frate cercatore seminatore di speranza sulla scia di Padre Pio

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Al termine della messa, il messaggio di commiato è stato letto tra la commozione generale  dal superiore del Santuario p. Franco Nanni. Tante le persone che occupavano gli ampi spazi esterni al convento seguendo le prescrizioni anti-Covid, con un servizio d’ordine assicurato dai Gruppi di Preghiera di Padre Pio, che nel Santuario hanno come riferimento p. Guglielmo Alimonti, che fu legato a P. Pio. Un lungo commosso applauso ha accompagnato la conclusione della lettura, con diverse persone in lacrime. Non certo a caso il quotidiano Il Messaggero, nel dare notizia della morte di fr. Vincenzo, aveva scritto di “dolore ai Colli”, alludendo alla popolosa frazione in cui è presente il Santuario. 

Fr. Vincenzo, il frate cercatore seminatore di speranza sulla scia di Padre Pio

Nel corso della messa, presieduta da p. Matteo Siro, che guida dal luglio scorso la nuova provincia dei Cappuccini di Abruzzo, Lazio e Umbria, erano state evidenziate le non comuni qualità umane e religiose del frate che “ha reso incontrabile Gesù e il suo vangelo”, con tante persone che in lui “hanno trovato un cuore accogliente sapendo sollevare gli animi più affranti, le famiglie più disgregate, i poveri e anche tante donne gestanti che in cuor loro avevano deciso di abortire”. Ma con la “parola semplice evangelica e persuasiva fra’ Vincenzo ha convinto queste ad accogliere la vita che era in loro”, come confermato da diverse testimonianze. Non è escluso che alcune di queste vite salvate fossero presenti confuse tra la folla, che comprendeva anche molti giovani.

L’azione del buon frate poteva anche proseguire nel caso si trattasse di famiglie povere o di donne sole e disperate, assicurando secondo possibilità aiuti materiali. Infatti, la sua “questua” rappresentava un elementare strumento di regolazione sociale nel micro cosmo locale, raccogliendo offerte in denaro, olio, vino, grano e cibo – che occorrevano per sostenere il Convento e il collegio serafico (quando era attivo) – fr. Vincenzo aveva la possibilità per ridistribuire generosamente quanto raccolto in favore delle persone bisognose. In diverse circostanze ha anche fatto sentire a tanti ragazzi il suo affetto e i suoi consigli. Per questa sua intensa attività nel 2008 ebbe un riconoscimento pubblico con la consegna del premio “Uomini socialmente utili”, nell’ambito di una manifestazione organizzata presso il teatro Massimo di Pescara.

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