Fr. Vincenzo, il frate cercatore seminatore di speranza sulla scia di Padre Pio

63 / 100

PESCARA – Nel convento della Madonna dei Sette Dolori di Pescara si è conclusa dopo una breve malattia la laboriosa vita terrena di fr. Vincenzo D’Elpidio.



di Antonio Bini

Era un personaggio popolare e molto amato, un gigante buono, per la sua mole, per la sua straordinaria generosità e soprattutto per la capacità di ascoltare, confortare e incoraggiare le tante persone sofferenti che si rivolgevano quotidianamente a lui da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, come dimostrabile dall’articolo diffuso dall’agenzia cattolica tedesca CNA – Catholic News Agency, a firma di Dirk Weisbrod, il quale racconta il suo incontro con il frate, che considera tra gli ultimi eredi di Padre Pio. Avevo conosciuto fr. Vincenzo quasi vent’anni fa, all’inizio delle mie ricerche dirette a studiare la figura di p. Domenico da Cese, il suo rapporto con il Volto Santo e con Padre Pio. E’ superfluo precisare che per fr. Vincenzo l’autenticità del Volto Santo, come per l’amico p. Domenico, era fuori discussione.

Scrissi poi un primo articolo nel 2005 nel quale richiamavo la sua testimonianza. Nel corso degli anni la frequentazione divenne assidua. Era contento per questo mio impegno, se non mi facevo vedere o sentire era lui a telefonarmi. Avvertivo il suo affetto, mi dava suggerimenti, spiegava episodi singolari della sua vita e di quella di p. Domenico, del suo stesso rapporto con P. Pio che poi emerse in un articolo pubblicato su un diffuso settimanale. Anche in quella occasione mi chiese di assisterlo nell’incontro con il giornalista. Lo aggiornavo sulla divulgazione del Volto Santo e dell’interesse su P. Domenico, di cui era stato fraterno amico e in seguito straordinario sostenitore della sua causa di beatificazione che lo aveva visto fortemente impegnato a dieci anni di distanza dalla sua morte avvenuta il 17 settembre 1978 a Torino, dove si era recato per l’ostensione della Sindone.

Fr. Vincenzo, il frate cercatore seminatore di speranza sulla scia di Padre Pio

P. Domenico andò in sogno a fr. Vincenzo implorandolo di onorare la richiesta di tanti devoti che gli avevano inviato denaro – come si usava in passato – per la celebrazione delle messe. Fr. Vincenzo si recò al Santuario del Volto Santo riscontrando l’esistenza di due scatole contenenti numerose lettere ancora chiuse dirette al cappuccino scomparso. Le aprì, lasciò il denaro al superiore, fece celebrare alcune messe, chiedendo l’autorizzazione a consultare le lettere che raccontavano di fatti straordinari o semplici richieste di aiuto. Da questa documentazione presero avvio, insieme a Bruno Sammaciccia, studioso del Volto Santo e amico di p. Domenico, le ricerche di contatti e si ulteriori testimonianze che poi divennero fondamentali per l’avvio del processo di beatificazione, pur non mancando difficoltà da superare dovute all’ostilità di alcuni scettici confratelli che si potevano contare al massimo con le dita di una mano rispetto all’intera Provincia dei Cappuccini d’Abruzzo.

About Redazione QuattroNotizie

Redazione QuattroNotizie

Check Also

anna mariggiò

Manduria /Taranto – Avv. Anna Mariggiò è commissaria dei Verdi

68 / 100 Powered by Rank Math SEO Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei Verdi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *