Donald Trump ha sconfitto Donald Trump

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Parto da questa affermazione del giornalista David Axelrod , commentatore politico senior della CNN, per ragionare sul perché ha perso Trump, secondo il commentatore è proprio il carattere del primo presidente del  reality show americano che è venuto meno.

Come se avesse premuto il pulsante del replay ogni volta per ripetere a noia le stesse banalità, capricci, teorie sull’aggressione del mondo, dicendo cose che hanno obbligato eserciti di verificatori dei fatti, è nata con Trump l’era delle fake news,  “l’apparente mancanza di serietà o interesse per la sostanza del lavoro; il palese disprezzo per le regole, le norme, le leggi e le istituzioni fondamentali della democrazia; e, forse la cosa peggiore di tutte, i suoi orribili e divisivi appelli al razzismo e alla supremazia bianca”. Di peggio non poteva fare in campagna elettorale, persino palesare, di fronte ad un candidato espressione del ceto moderato dei democratici, lo spettro del comunismo.
Poi è arrivato il covid19, qui è sceso dalla Trump Tower, con una gestione confusa, infantile, approssimativa, contro la scienza. Se si fosse schierato con la sofferenza, sarebbe emerso come leader nella prova, senza mentire, illudere, tutte cose mentre il virus continuava a colpire la popolazione. Era come se il presidente della prima potenza mondiale avesse sposato la piazza dei negazionisti, ecco questo ha fatto paura alla gente che ragiona, che conta i morti.

Insomma tutte crisi gestite male, come la vicenda dell’afro-americano  George Floyd, morto con un ginocchio sul collo di un poliziotto, invece di tranquillare un paese infiammato da pacifiche manifestazioni, ha puntato il dito contro sparuti atti di vandalismo per difendere l’operato della polizia.

Ecco l’America che con Trump si mostra ferita, convalescente, che abbisogna di una cura. Che arriva con Biden, questo cattolico irlandese che ha un compito gravoso, ricucire un paese, ritrovare l’unità di intenti per sconfiggere la pandemia, il mondo ora sa di avere un alleato per questo.

About Roberto De Giorgi

Roberto De Giorgi
Giornalista freelance, scrittore, editore, poeta, è stato per 15 anni vicedirettore di Agoramagazine

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