Civid – Il nostro focus sui vaccini in progress

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Il comunicato stampa della Pfizer insieme alla tedesca BioTech indica, che i due obiettivi di efficacia e sicurezza sono stati raggiunti.

La fase 3, di sperimentazione ha riguardato 43 mila partecipanti e l’efficacia dichiarata del 95%, per tutte le fasce di età e i gruppi etnici. I pazienti analizzati, che avevano sintomi covid 19 sono stati 170 e appartenevano al gruppo di controllo al quale era stato somministrato il placebo e solo 8 al gruppo sperimentale, che aveva assunto il vaccino.

Sempre nel comunicato si legge, che sopra i 65 anni la efficace è al 94%. Esigenza di chiarezza e trasparenza richiede ora di analizzare i risultati pubblicati, per avere un’idea completa e consentire alla comunità scientifica di esprimere un giudizio. Intanto la Pfizer ha aumentato di 5 punti la percentuale annunciata il 9 novembre. Richiesta anche l’autorizzazione all’uso alla autorità USA Food and Drug Administration e condivisione dei dati della sperimentazione con le Autorità di garanzia degli altri paesi, per esempio la Agenzia del Farmaco italiana e l’Istituto Superiore di Sanità.

Cinquanta milioni di dosi sono attese per la fine dell’anno e 1,3 miliardi per la fine del 2021. Il 16 novembre anche Moderna ha annunciato che il suo vaccino ha un’efficacia del 94,5%. Entrambi i vaccini, ma lo avevamo già scritto nel precedente articolo, si basano sulla nuova tecnologia a “Rna messaggero” e considerando l’alta efficacia dichiarata se ne può dedurre, che questa biotecnologia può essere usata contro tutte le malattie infettive.  Questo tipo di biotecnologia consente di seguire eventuali mutazioni del virus. Il vaccino è costituito da una capsula lipidica che contiene un frammento di codice genetico del coronavirus (virus a RNA), codifica la tante volte richiamata proteine spike, che funge da “chiave” per “aprire la serratura” rappresentata dal recettore cellulare ACE2 presente in molti tessuti umani. Una volta inoculato nell’uomo sono le stesse nostre cellule a generare la proteina spike usando le informazioni del mRna e in tal modo il sistema immunitario predispone la risposta in modo che se poi si prende il virus questo troverà la risposta pronta. Le quantità iniettate di vaccino sono controllate. Importante richiamare anche alla luce delle polemiche con il Prof Crisanti che esprime secondo noi una posizione corretta, che quello che sappiamo su efficacia e sicurezza dei due vaccini si basa sui comunicati stampa delle aziende e non su risultati scientifici analizzati e pubblicati.

Quello di Moderna però è stato analizzato da un gruppo indipendente del National Health. Il gruppo di sperimentazione di Moderna era costituito di 95 pazienti sintomatici (il gruppo diviso in sperimentale al quale è stato somministrato il vaccino e di controllo a cui è stato somministrato il placebo. Né medici e nemmeno i partecipanti alla sperimentazione erano a conoscenza di chi apparteneva al gruppo di controllo e chi al gruppo di sperimentazione. Dei 30.000 pazienti coinvolti nella fase 3 della sperimentazione, il 37% appartiene a etnie di colore, mentre il 42% è costituito da figure a rischio, in quanto ultra sessantacinquenni o portatori di malattie pregresse come diabete, obesità o disturbi cardiologici. 

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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