Taranto – 2a serata Terrazza Falanthra con Francesco Greco e Dr Jazz & Mr Funk

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Terrazza Falantrha è casa loro, di Cesare Natale e Daniela Lelli, questi due poeti, scrittori, attori che della vita sociale hanno fatto substrato di interessi, voglia di fare, di meravigliare, in un sogno collettivo che diventa ogni kermesse.

Anche ieri sera dove la presenza di un candidato alla Regione, dava il senso di una sfida, alla politica indifferente che ha lastricato cinque anni di richieste, di attenzione. Abbiamo visto di tutto, consiglieri comunali che si commuovevano e che poi hanno cambiato strada, quando ci sono stati eventi al comune, di altri pur dediti

Taranto - 2a serata Terrazza Falanthra con Francesco Greco e Dr Jazz & Mr Funk

amorevolmente che però sono finiti nel tritacarne della quotidianità che impone priorità. Cos’è cambiato dalla medioevale nave dei folli di Bosch? Quando la demenza si cacciava dalle città? Poco o nulla, il demente è fuori dalla nostra portata, finisce coll’essere abbandonato non solo dai familiari (fratelli, cugini) e amici, colleghi, ma anche dalla società. Falantrha è su un altro pianeta. Questo il senso dell’iniziativa di ieri.

Taranto - 2a serata Terrazza Falanthra con Francesco Greco e Dr Jazz & Mr Funk

Ma ecco il nostro racconto. Che parte dalla suggestione della psicologa Claudia Cola che ci fa chiudere gli occhi per farci solleticare dalla brezza serale del mar piccolo, per le suggestioni canore del duo Dr Jazz & Mr Funk di Veronica e Marco e del virtuosismo di Francesco Greco che fa solo un pezzo, lo sentirete nel video, che è stato creato alla fine della marcia, di qualche anno fa, per ricordare i bambini morti per il tumore della città di pane e veleno.  

C’erano boccioli di fiori, che rotolavano sul pavimento della terrazza Falantrha, a suggello di pensieri anch’essi rotolanti, in questa stagione pandemica che ci fa dire sottovoce quanto questo ci cambierà nel futuro, meno parole e più fatti, meno impegni futuri del vedremo e più servizi chiavi in mano, ecco che allora diventa più chiaro tutto, anche la poesia recitata in duo, le musiche di sottofondo, il video sociale che racconta il lavoro fatto con gli assenti di oggi e quelli di ieri e con qualcuno che non c’è più.  

Di questo parliamo, non di altro, della città amica della demenza, del piano regionale sulla demenza che non c’è, della ristrutturazione del servizio Asl, come avviene in Emilia, poi c’è anche il discorso della sede, per le attività di incontro per e con le famiglie e gli utenti malati di Alzheimer.  Questo vien fuori anche dagli artisti che riconoscono l’impegno sociale di Cesare e Daniela. Ecco il racconto che è partito da petali di fiori rotolanti, in una fresca serata al 12esimo piano, sospesi sul mar piccolo, con una luna quasi piena ed una città distesa all’orizzonte con le sue certezze e tanti… perché?

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3 comments

  1. Avatar

    Grazie Roberto
    per questo sospiro dettagliato.
    Righe che si leggono in pochi respiri e che, intensamente, descrivono l’essenza della serata che abbiamo condiviso ieri.
    Sempre dalla stessa parte, sempre perseveranti, vicini e lontani.
    Un abbraccio.

  2. Cesare Natale

    Grazie Roberto , sempre presente ,sempre pronto a dare voce, sei 😍😍

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