Salvini, in Puglia siamo a sostegno di Fitto

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 “Siamo a suo sostegno”. Lo ha detto stasera a Martina Franca (Taranto) il leader della Lega, Matteo Salvini, a proposito di Raffaele Fitto, il candidato presidente della Regione Puglia per la coalizione di centrodestra. Salvini ha anche espresso l’auspicio di poter incontrare Fitto in questa tappa pugliese che durerà sino a domenica.

“Ho l’orgoglio che la Lega abbia riportato il centrodestra ad essere unito dopo anni di litigi e di divisioni – ha proseguito -. Ogni regione ha la sua storia. Qui prima Vendola e poi Emiliano hanno chiuso i presidi di vita e di sicurezza. Ci sono centinaia di chilometri di ferrovia a binario unico e abbiamo contato anche i morti. C’e’ una situazione di rifiuti da sistemare e c’e’ una agricoltura abbandonata. Sono riusciti a far tornare la Xylella anche in province dove non c’era. Molta concretezza. Noi offriremo ai pugliesi lavoro, infrastrutture, sanità, sostegno all’agricoltura e sul turismo, l’impegno a non accogliere neanche un clandestino di quelli che stanno sbarcando”, ha concluso Salvini. 

Da questa Unione Europea non mi aspetto nulla, solo chiacchiere, fatti zero. Da questo Governo mi aspetto ancora meno perche’ hanno promesso tanto e l’unico risultato concreto e’ che hanno triplicato gli sbarchi dei clandestini sulle coste italiane. Non ho capito se al Governo sono degli incapaci o dei complici e per salvare la poltrona hanno promesso all’Europa, che l’Italia tornerà ad essere un campo profughi”. Lo ha detto stasera il leader della Lega, Matteo Salvini, a Martina Franca (Taranto), commentando le difficoltà che sta incontrando il negoziato europeo circa gli aiuti finanziari post Covid. “Delle promesse di Bruxelles mi fido ormai zero, dobbiamo far da soli”, ha aggiunto. A Martina Franca, Salvini ha inaugurato un comitato elettorale per le regionali di settembre in Puglia. Martina Franca e’ la prima tappa pugliese della due giorni di Salvini nella regione.

Salvini, in Puglia siamo a sostegno di Fitto

E dopo autostrade c’è il dossier Autostrade, sul quale “Pd e Cinque Stelle rischiano di fare il disastro”, ha detto Salvini. “Non si puo’ perdere l’Ilva – ha dichiarato Salvini -, non si puo’ perdere la produzione dell’acciaio, bisogna andare avanti con le bonifiche, le salute, l’ambiente, ma non si puo’ togliere a Taranto, alla Puglia e all’Italia, una produzione importante. Si devono mettere d’accordo al Governo – ha aggiunto Salvini – Perché’ sapete come rischia di andare a finire? Che l’investitore indiano scappa, non paga la penale che dovrebbe pagare e non si fa la bonifica, ne’ si rilancia il sito industriale”. Salvini che ha tenuto anche un breve comizio all’esterno del comitato elettorale della Lega, e’ stato contestato da una sessantina di giovani che pero’ erano tenuti a distanza e bloccati da un cordone di poliziotti.

“Mentre il Pd si chiude nei palazzi, noi stiamo in mezzo alla gente, noi incontriamo i lavoratori, gli insegnanti. Piove o puo’ esserci al sole”. Lo ha detto stasera a Martina Franca (Taranto), Matteo Salvini, leader della Lega (e a Martina Franca stasera pioveva). “Noi vogliamo in Puglia e in Italia i turisti che pagano, non quelli che sbarcano e che vengono pagati”, ha detto ancora Salvini, raccontando la sua giornata di oggi tra Campania e Basilicata prima di arrivare in Puglia. “Poi – ha detto – siamo passati da Matera, dove abbiamo inaugurato la nuova sede della Lega, poi Martina Franca, domani inaugureremo una sede a Gallipoli, dopodomani a Fasano”. “

Poi la risposta ad Azzolina. “Venendo qui, ho letto che mi ha sfidato ad un duello televisivo la signora Azzolina – ha affermato Salvini riferendosi al ministro della Pubblica istruzione -. Dove vuole e quando vuole, perche’ non e’ all’altezza di gestire le scuole del nostro Paese”. “Dove vuole e quando vuole per rispetto degli insegnanti e degli studenti”, ha aggiunto. E ai contestatori che, a distanza, lo apostrofavano intanto con “sce-mo, sce-mo”, Salvini ha detto: “Scemo, scemo, mia figlia che ha sette anni lo dice. Avete uno sviluppo cerebrale, anzi mia figlia e’ più’ avanti, ragazzi, e’ più’ avanti.

Ecco il frutto della Azzolina ministro della Scuola, eccolo la”. “Parliamo di vita vera, parliamo di ospedali – ha proseguito Salvini -. Anche in provincia di Taranto chiusi dal Partito Democratico e sulla salute non si scherza. Perche’ non si taglia sulla pelle dei cittadini. Parliamo di turismo, di ambiente, di lavoro – ha detto ancora Salvini citando i temi della campagna elettorale della Lega -. Qualcuno pensa alla decrescita felice, ma se non hai lavoro c’e’ poco di che essere felici. Al centro mettiamo quindi lavoro, lavoro, e ancora lavoro. Non redditi a caso o assistenza a casa”. “Emiliano ha paura e i suoi cani da guardia sono quelli là”, ha sostenuto Salvini indicando chi lo contestava. “Ma dove erano i compagni dei centri sociali quando approvavano una legge infame come la legge Fornero che ho avuto l’orgoglio di smontare pezzo per pezzo? E se gli amici dei centri sociali – ha concluso Salvini – vorranno ritornare alla legge Fornero, saremo noi a fare le barricate in piazza perche’ col lavoro non si scherza”.

Sui fondi della Lega: “Oggi stranamente esce dalla Procura il fatto che la Lega non c’entra nulla e che non ci sono fondi alla Lega. L’avevo detto ieri e viene confermato oggi. E’ giusto cosi'”ha detto il leader della Lega, a proposito delle vicende giudiziarie riguardo operazioni finanziarie che avrebbero visto coinvolte persone vicine a esponenti della Lega. “Partite Iva, commercianti, artigiani, lavoratori autonomi lunedi’ prossimo dovrebbero pagare le tasse. Ma se uno non ha lavorato per quattro mesi, come fa a pagare le tasse lunedi’ prossimo?” Lo ha detto stasera a Martina Franca (Taranto) il leader della Lega, Matteo Salvini, contestando il fatto che il governo non abbia concesso alcun rinvio al riguardo cosi’ come chiesto dai commercialisti. “Noi abbiamo proposto di rinviare almeno a settembre il pagamento delle tasse – ha proseguito -.

E se uno lunedì’ non ce la fa, da martedì lo Stato e’ pronto a mandare le cartelle esattoriali. Se fanno cosi’, i primi ladri sono al governo, non siete voi che non ce la fate a pagare le tasse. Come puoi pretendere che uno dopo quattro mesi di chiusura, paghi le tasse? E’ difficile capirlo per chi non lavora ed e’ qui a fischiettare – ha affermato Salvini rivolgendosi ai contestatori che erano ad alcune decine di metri di distanza da lui -, ma quanti commercianti, quanti artigiani, quante partite Ilva, quanti liberi professionisti? Una mano su questo noi siamo pronti a darla”. 

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