Rifondazione comunista al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola in lotta

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Continuano in questi giorni le proteste spontanee per la scuola, anche se con una  mobilitazione

Virtuale, mentre i sindacati CGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda hanno indetto una giornata di sciopero per il prossimo 8 giugno e i Cobas hanno indetto una mobilitazione dal 3 giugno sino alla chiusura dell’anno scolastico.

 “La scuola appesa a un filo” è stato lo slogan emblematico del flashmob  virtuale realizzato, non casualmente, per il 2 giugno: il giorno in cui, cioè, si celebra l’anniversario della Repubblica nata dalla Resistenza. La Repubblica Italiana che fonda la sua esistenza sulla Costituzione: e la scuola, il diritto di tutti e di ciascuno allo studio, all’acquisizione dei saperi, senza alcuna discriminazione è uno dei Diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione!

“La scuola oggi è appesa a un filo. Un filo sottile che rischia di spezzarsi ad ogni minuto,

lasciando soli studenti, docenti, genitori”, è stato giustamente sottolineato, ad indicare le gravi responsabilità di un Governo che parla tanto, ma fa pochissimo.

Occorre, invece, un impegno massiccio, serio e prioritario per rimettere la Scuola della Costituzione al centro dell’interesse del Paese, per superare i problemi che da qualche decennio affliggono la Scuola italiana.

Ma per fare questo, non occorrono parole, ci vogliono finanziamenti veri senza i quali la scuola non potrà ripartire. Occorre un grande piano per garantire edifici ed infrastrutture sicure e adeguate alle esigenze di una moderna didattica, specie ora che l’emergenza coronavirus costringe ad adottare misure severe. Occorrono strutture adeguate e l’assunzione di un maggior numero di docenti, così da mettere finalmente al bando le “classi pollaio” ed assicurare una didattica per gruppi ridotti di alunni in presenza, che è la vera essenza di un percorso di formazione culturale, psicologica ed umana che nessuna didattica a distanza potrà mai surrogare.

Investimenti certi e immediati, perché la riapertura delle scuole a settembre possa avvenire in assoluta sicurezza e serenità, garantendo –  finalmente –  un dignitoso posto di lavoro alle migliaia di precari docenti e personale ATA.  Occorre incrementare in misura significativa le risorse per il miglioramento dell’offerta formativa e, ma non per ultimo,  assicurare un adeguato numero di posti di sostegno per gli alunni più fragili e con disturbi specifici di apprendimento.

Solo un tale serio impegno potrà garantire realmente a tutte e tutti, indistintamente, il diritto allo studio sancito dalla Costituzione!

Per tutte queste ragioni, Rifondazione Comunista sarà al fianco di docenti, studenti e genitori in lotta.

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