Riduzione delle perdite, ricerca di nuove fonti e riciclo: ecco l’agenda dell’AIP

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L’AIP, l’Autorità Idrica Pugliese, svolge un ruolo particolarmente delicato nella gestione complessiva dei fabbisogni idrici dell’intera regione. Un ruolo di raccordo tra i comuni, che manifestano le esigenze delle comunità locali, e l’Aqp, che deve tradurre, d’intesa con l’amministrazione regionale, quelle richieste in opere concrete.

Da qualche mese sulla poltrona di presidente dell’AIP siede il sindaco di Mesagne, Antonio Matarrelli, eletto insieme ai componenti del consiglio direttivo, dall’assemblea dei sindaci pugliesi. Lo abbiamo intervistato per conoscere le linee a cui intende orientare il proprio mandato, i progetti più importanti su cui l’AIP sarà impegnata nei prossimi mesi, nel quadro generale di un sistema dell’approvvigionamento e della distribuzione della risorsa idrica che necessita di un’attenta verifica e di opportuni interventi, a cominciare da misure e opere in grado di ridurre significativamente le perdite.             

Quali sono, presidente, le priorità a cui ritiene di dover rivolgere la sua attenzione?

Quelle indicate nella programmazione regionale e in quella di Ambito sino al 2023: si tratta di dare impulso alle attività legate alla riduzione delle perdite idriche, soprattutto negli agglomerati urbani di maggiore entità, dove la riduzione delle perdite comporta maggiori volumi idrici recuperati. Per questo motivo, nell’ambito del Risanamento 4, sono stati definiti i cosiddetti distretti di intervento e i tempi di esecuzione delle attività connesse alla regolazione delle reti e alla relativa sostituzione di tronchi idrici vetusti e, comunque, ammalorati. Tutto ciò anche per rispondere all’obiettivo di riduzione delle perdite introdotto dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

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