Lo spregevole attacco della destra ai migranti-untori, ecco i veri dati

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I migranti come capri espiatori e untori per il riaccendersi dei contagi in Italia?

Detto da Salvini e Zaia è abbastanza normale anche se spregevole ma la propaganda leghista sfrutta il combinato migranti/pandemia per attaccare il Governo e tentare l’ennesima spallata. Obiettivo di Lega e centrodestra che ne condivide la motivazione. E’ così ? O la narrazione leghistadestrosa è infondata? Ha già risposto il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Locatelli affermando che l’infezione trasmessa dai migranti riguarda il 3/5% dei casi. Il grosso viene dagli italiani che rientrano dalle vacanze all’estero e che Locatelli quantifica in un 40% dei nuovi contagi.

Lo spregevole attacco della destra ai migranti-untori, ecco i veri dati

Il Prof. Crisanti non ritiene che i migranti siano un problema dal punto di vista della pandemia. Aggiunge giustamente che prima i migranti sono stati lasciati soli durante l’epidemia e a nessuno è venuto in mente di fargli i test nei centri per migranti. Ora sono diventati gli untori.

Crediamo che sia utile uscire dal contesto italiano e vagliarlo sanitariamente dal punto di vista globale utilizzando i dati ufficiali di OMS. II numero di abitanti dell’Africa è pari a 1 miliardo e 217 milioni corrispondente al 15,6% della popolazione mondiale. Gli infettati da coronavirus sono 945.165 che incidono per il 4% sul numero d’infettati globali pari a 21,29 milioni.

Il coronavirus ha colpito in Africa lo 0,077% degli abitanti cioè 77 infettati ogni 10 mila africani. I deceduti 18.476 corrispondenti al 2% dei morti globali da coronavirus che sono 761.779-

Il Paese africano più colpito è il Sudafrica con 583.653 casi seguito dall’Egitto seguito dalla Nigeria con 48.770 casi. Il numero di contagiati rilevati è bassissimo rispetto agli altri continenti pur essendosi verificato il primo caso in Egitto il 20 febbraio scorso. Il primo contagiato rilevato in Egitto è stato un turista tedesco proveniente dall’Europa. E il primo dei tre contagiati rilevati in Nigeria, lo stato più popoloso dell’Africa (200 milioni e più di abitanti), era un italiano giunto in aereo nel paese per motivi di affari.

Perché? Gli analisti considerano 3 fattori per spiegare questa bassa incidenza del coronavirus in Africa: la giovane età media, le condizioni meteoclimatiche e l’immunologia . A sud del Sahara l’età media è di 19 anni. Tutti gli studi sul contagio da coronavirus indicano che il virus attacca maggiormente persone di età maggiore, soprattutto anziani. Le condizioni meteoclimatiche cioè temperatura, umidità relativa, ventilazione, soleggiamento. Appare intuitivo che maggiore è il soleggiamento e, quindi, l’energia presente nell’aria, maggiore è la capacità dell’ecosistema di ridurre l’umidità relativa. Tanto maggiore è l’umidità relativa, tanto maggiore risulta la persistenza delle goccioline nell’aria. Più la temperatura è elevata e più l’umidità relativa è bassa. In Africa, soprattutto nell’Africa sub-sahariana, la temperatura media è più alta che in Europa.

Lo spregevole attacco della destra ai migranti-untori, ecco i veri dati

Ultima causa la immunizzazione. Gli africani, soprattutto quelli che vivono a sud del Sahara, ingaggiano costantemente battaglia con gli agenti patogeni, virus compresi. Secondo un’ipotesi da verificare gli africani avrebbero un sistema immunitario più attrezzato del nostro per resistere agli attacchi dei patogeni, virus compresi. Questi numeri che a tutt’oggi sono di relativa tranquillità diventano relativamente grande per gli altri continenti e per l’Italia centro nord. Facendo riferimento a livello globale al rapporto tra deceduti e infettati i numeri, sono i seguenti:Europa 5,7%, Americhe 3,6%, Sud Est Asiatico 1,98%, Africa 1,95%. Analizzando e disaggregando il dato italiano anche per macro aree territoriali il risultato è il seguente. Italia 59 morti ogni 100 mila abitanti , contro i 51 degli Stati Uniti. Fra i paesi europei solo Belgio, Regno Unito e Spagna hanno avuto più morti per abitante dell’Italia. La Germania ne ha avuto 11 per 100 mila abitanti.

E anche Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, per stare ai paesi con cui confiniamo, hanno avuto meno morti per abitante di quelli che abbiamo avuto noi. Disaggregando il dato costatiamo che l’Italia centro settentrionale ha 39,72 milioni di abitanti, i contagiati più di 221 mila, i morti 32.750, i contagiati 5589 per milione di abitanti e i morti 835 per milione di abitanti. Nel Sud e Isole facendo gli stessi rapporti riferiti a una popolazione di 20,64 milioni si ottiene 922 contagiati e 99 morti per milioni di abitanti. Assumendo come riferimento europeo la Gran Bretagna che ha 66,65 milioni di abitanti, 316.371 contagi, 41.358 morti cioè 620 morti per milione di abitanti.

Consegue che il disastro italiano da coronavirus al Nord assume i caratteri dell’Apocalisse soprattutto per l’apporto fornito dalla Lombardia governata direttamente e indirettamente negli ultimi due decenni da parte della Lega nord che invece di trasformare i migranti in untori, stuprando l’incontrovertibile verità si rivolgessi ai suoi dirigenti che hanno governato la regione cacciandoli via senza alcun ripensamento.

Lo spregevole attacco della destra ai migranti-untori, ecco i veri dati

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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