L’assenza di linea, giornale in ritardo per colpa di Wind3

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La narrazione del 159 nell’era di internet, tra lo sguardo attento dell’antitrust e le grinfie smunte dei consumatori. 

Una di quelle serate post lockdown, una telefonata del 24 agosto 2020 di un consulente Wind3 che ci fa il contratto oltre Tim, per approdare nel nulla. Una delle condizioni poste dal buon senso è che tu cambi fornitore di servizi internet senza avere alcun problema di assenza di linea.

È capitato a noi di fare, nel passato contratto con Kena, con modem e linea fissa. Non funzionava e abbiamo cessato per linea scadente, ma il contratto con Vodafone restava in piedi, non c’è stata alcuna risoluzione, anzi per alcuni giorni avevamo due linee attive.

Cosi nel passaggio da Vodafone a Tim, la nuova linea l’ha aperta il tecnico Tim venendo a casa, dopo l’arrivo del modem e quando è andato via avevamo la linea nuova, un’ora prima eravamo in Vodafone, dopo in Tim. Nessun istante di assenza di linea, forse per i pochi minuti di operazione del tecnico. E se andiamo indietro nel tempo, l’unico momento di assenza di linea fu per il modem fuso per un temporale e dieci giorni per avere il nuovo modem, ma avemmo da Vodafone la chiavetta usb per fare qualcosa senza affogare senza linea.  Non so se le regole del mercato ora possano prevedere quello che è invece successo con Wind3. Che si muove come una sorta di pescecane incazzato nell’era digitale.

Ma è da raccontare questa storia perché si avvertano gli utenti di quello c’è nelle proposte avvincenti di chi dice: «lontani ma sempre più vicini». 

L'assenza di linea, giornale in  ritardo per colpa di Wind3

Intanto solo ora, a causa di una più tranquilla gestione dell’umore, ci accorgiamo che sulla stessa scatola del modem e persino sull’adesivo che la chiudeva c’è scritto: “non aprire se non c’è linea”.

Tre consulenti del 159, che chiamo subito, quando – arrivato a casa dopo una settimana di ferie – scopro il modem Tim con l’occhio rosso, mi dicono esattamente il contrario; il primo Carlo codice sv18sl, alla mia perplessità per aver trovato in tilt il modem Tim, dice: “la linea Wind3 c’è, deve aprire il pacco,  quindi deve collegare il modem (senza citare lo sms di avviso, mai arrivato) persino con gli stessi cavi del modem precedente collegato…per fare prima;

poiché non succede nulla, il secondo dice che bisogna mettere i cavi originali (che sciccheria) e poi fare, con lo stuzzicadenti nel buchino, il reset. Si tratta di sv23nl Simone, più scienziato e poiché non succede nulla, prima fa fare la prova su tutte le prese telefoniche presenti in casa, poi parla di una sorta di guasto che non si capisce e spara che ci vorranno tre giorni. Il suo discorso è saccente, spocchioso, onnicomprensivo, “sa”, dice: “è come quando si fa un contratto per la conduttura dell’acqua, poi quando si va in opera c’è un muro che non era previsto”. Cosa voleva dire? Che non si poteva portare la linea? E perché togliere la linea Tim?
Ecco togliere la linea presente senza offrire nulla sa di comportamento aggressivo verso il mercato, non solo verso l’utente. Una telefonata rovente di 12 minuti che ci butta nel vago, qualcuno, un sedicente tecnico, ha fatto un passaggio, non si sa quando, in cabina, da Tim a Wind senza il cliente, senza sms, senza un beneamato nulla, un rapporto senza esseri umani, come va, va. Si dice che c’è linea, ma nessun sms, come specificato dappertutto, l’ha mai segnalato. Questa, a detta del consulente è la politica aziendale… sempre più lontana, per niente più vicina.

Passa un primo fine settimana di assenza da internet, se riesco a fare qualcosa è con lo smartphone, ma pensando ai due schermi fantasma che ho davanti, mi sembra di tornare indietro di 40 anni quando si usava il computer come macchina da scrivere.

Dario sh68ir, martedì successivo, conferma assenza di linea importante, (Dario, il primo la vedeva), comunica che i tecnici devono andare in centrale e che occorrono dai dieci ai trenta giorni per dare la linea, dalla sua postazione vede, la linea tolta il 6 settembre da Tim, il 9 settembre i tecnici hanno fatto il passaggio, ma senza successo. Ora conferma che non ha un’altra data è si limita a fare sollecito e per due volte dice: “speriamo bene”. Sembra il più serio anche se drammaticamente reale.

Mercoledì faccio un’altra telefonata, stavolta risponde 7l99er conferma la segnalazione fatta il 14, tecnici allertati, “in giornata la contatteranno” Una telefonata da sballo, finalmente un percorso. Ma non succede assolutamente nulla.

Giovedì 17 risponde sq06dl domanda qui risulta che il 9 settembre sono venuti i tecnici, ora vede che è in lavorazione, conferma il mio cellulare, appena risolvono la chiamano.

Venerdi 18 sr45zc parla per la prima volta di guasto in attivazione che per una azienda che fornisce la linea, andando a togliere un’altra linea che funzionava, mentre la sua no, individua subito la responsabilità.

Poi fa una cosa nuova, tutte le pratiche aperte sono di guasto di linea, in realtà essendo una linea ancora da attivare la prassi è “guasto in attivazione”, ora c’è da aspettare che queste pratiche vengano chiuse, e poi occorre riaprire per almeno una settimana lavorativa.

Dalla narrazione si individua un modus operandi sprezzante del cliente. Ora tutto passerà al legale per un eventuale risarcimento.

Ultima chicca sa di beffa, un messaggio alle 16,16 del giorno 21 settembre, mentre eravamo impegnati in un evento sociale, dice: Gentile cliente la sua offerta internet è ora attiva sul tuo numero e puoi iniziare da subito a navigare e chiamare…. ma. come si vede dalla foto, fatta il giorno 22 dopo non si vede nulla. A proposito Tim..sabato abbiamo fatto contratto, ieri, lunedì, dopo 48 ore abbiamo avuto un nuovo numero, oggi, martedì 22 abbiamo la linea.

L'assenza di linea, giornale in  ritardo per colpa di Wind3

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