La pandemia e lo shock, nulla sarà come prima

Di Erasmo Venosi

L’ultimo libro del filosofo Sebastiano Mattettone tratta della pandemia, che stiamo vivendo e con un titolo a effetto:Il quarto shock”.

I primi tre shock sono stati prodotti all’umanità da tre uomini. Copernico ci disse che non siamo il centro dell’Universo. Darwin che: “siamo parenti di una scimmia, non quei geni che crediamo di essere”. Freud corresse la concezione che abbiamo di essere soggetti razionali e invece siamo pieni di pulsioni, passioni e istinti”.

Ora un virus ci ha ricordato nel tempo, in cui credevamo che non ci fosse alcun limite, che i limiti esistono, che dobbiamo tenerne conto e che ci aspetta molto probabilmente un mondo “irreversibilmente cambiato”.

La pandemia e lo shock, nulla sarà come prima

Il trinomio ecologia, equità sociale ed efficienza devono rappresentare il tripode per riprogettare un mondo nuovo. Lo dobbiamo! La società super tecnologica, globalizzata, si è dimostrata un gigante dai piedi di argilla, di fronte a un microrganismo da 120 milionesimi di millimetro fuoriuscito da una Natura che ritenevamo controllabile e adattabile ai nostri desideri. Esiste invece e questo corona virus lo dimostra un nesso forte tra saccheggio degli ecosistemi, commercio degli animali selvaggi e aggressioni alla Natura, attraverso il mancato rispetto delle sue leggi e dei suoi processi che riguardano materia animata e inanimata. Il dibattito si cerca di confinarlo  entro i limiti ristretti e dolorosi della pandemia, la cui causa indiretta è rappresentata dai cambiamenti climatici e la distruzione degli ecosistemi, allo sfruttamento degli animali che diventano vettori di malattie, grazie al salto di specie o spillover. Quali siano le cause del salto di specie e l’attacco all’uomo e di questo si parla pochissimo?

La pandemia e lo shock, nulla sarà come prima

La prima causa è distruzione degli ecosistemi in cui questi animali vivono,

la seconda è che catturiamo questi animali, li portiamo nei mercati, dove vivono insieme ad animali diversi e li vendiamo anche in condizioni igieniche pessime. Terza causa siamo 7,4 miliardi e quindi siamo, tutti potenziali ospiti del virus. Inoltre viviamo ammassati in grandi città e viaggiamo moltissimo in ogni angolo della Terra. 

Dall’inizio del secolo è successo con SARS, MERS, che sono due coronavirus e poi Ebola, Hendra, Nipah. Questa epidemia è un segnale forte affinché possiamo prepararci, a futuri attacchi prodotti da virus diversi. Quattro nuove malattie su cinque sono dovute a zoonosi.  Sars Cov 2 tutto sommato è a bassa letalità, ma ad altissima diffusività. Ricerca, potenziamento della sanità e fine del saccheggio degli ecosistemi. Non c’è un’altra strada.

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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