Falsi profili Facebook e reato di sostituzione

58 / 100 SEO Score

Creare un falso profilo Facebook usando l’immagine di un’altra persona configura il reato di sostituzione di persona che non lo sa. Cassazione Penale: rilevante l’utilizzo abusivo dell’immagine associando caratteristiche negative a un’immagine, anche caricaturale, e al nickname. Aggravata dal pezzo di pubblicità la diffamazione sui social network

Occhio a creare un falso profilo Facebook usando la foto di un’altra persona e a sua insaputa! Si rischia una condanna per il reato di sostituzione di persona. A ricordarlo è la Cassazione con la sentenza 22049/20, pubblicata oggi che per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è opportuno divulgare per far comprendere ai tanti che pensano di “giocare” con i social e con le identità altrui che rischiano una condanna penale per la propria superficialità o per la scarsa considerazione delle conseguenze che possono avere condotte, comunque odiose, che si ritengano non produttive di effetti. In tal senso, peraltro, i giudici della dalla quinta sezione penale, sottolineano che non importa che l’immagine utilizzata sia una caricatura del soggetto: la condotta criminosa è integrata comunque perché basta «l’illegittima sostituzione della propria all’altrui persona», tramite la creazione e l’uso di un falso profilo.

Nella fattispecie, i giudici di Piazza Cavour hanno dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, condannato dal Tribunale di Messina a più di due mesi di carcere per diffamazione e sostituzione di persona, perché creava un falso profilo Facebook usando la foto caricaturale di una donna, di cui offendeva la reputazione.

About comunicato

comunicato

Check Also

Wind3, una storia di disservizio

Wind3, una storia di disservizio

9 / 100 Powered by Rank Math SEO SEO Score Lo stare senza internet è …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *