B&B dell’Aviatore, una vacanza a volo sull’Umbria

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Non siamo nel solito B&B, stavolta il titolo ci porta in un mondo diverso, neanche quello degli alpini ci potrà dire le stesse cose, men che meno la taverna dei camionisti. Con tutte le differenze di ciascun caso, essi sono rifugi per il corpo.

B&B dell’Aviatore è un punto di riferimento di chi ama il cielo, Viliam Peruzzi, questo poliedrico personaggio che abbiamo conosciuto, lo sa, per questo ha voluto creare questo centro turistico con quattro camere con bagno dedicate proprio agli amanti del volo.

Certo da Icaro di strada, che dico, di aria ne è passata, come del resto è trascorso un secolo dalle meraviglie acrobatiche del vate D’Annunzio.

Viliam quando parla della passione del volo. – siamo nel regno degli sportivi del volo singolo acrobatico – è ispirato; cita i singoli eroi del cielo, come Francesco Fornabaio, Filippo Rancucci ai quali sono dedicate le stanze. Come memorial perenne di chi sfidando il cielo ha perso la vita, come un surfista sull’onda assassina. Anche il più anziano, il nonno dei piloti, Locatelli, che continua a sfidare la sorte nel cielo, ha una stanza a lui dedicata.

Il titolare ci parla dei raduni che si fanno presso il B&B con cene luculente col vino che sgorga – come le cascate delle Marmore che sono lì vicino -, per raccontarsi, viversi nella passione, magari a studiare, nelle stelle che occhieggiano nelle serate estive, le prossime giravolte. Siamo in quell’ambito che Wikipedia definisce volo ultraleggero, con biposto per l’istruttore, ma in monoposto per il VDS: volo da Diporto o Sportivo. Insomma un’attività che ha regole precise da rispettare e percorsi di formazione da fare e tanta voglia di volare.

Scrivevo di un personaggio poliedrico. Ebbene, Viliam è stato il primo ad aprire internet in Umbria, proprio quando in Sardegna trent’anni fa il CRSA, centro di ricerca avviava la rete.  Non solo, il suo core business appare l’edilizia che discende dal nonno che fu tra i pionieri che alla fine degli anni ’50 del secolo scorso costruiva l’Italsider a Taranto, un esercito edile di sei mila persone. La sua perizia edile si nota dalle foto del B%B Aviatore con il restauro di una casa-masseria.

Ma volgendo lo sguardo intorno anche l’agricoltura si mostra come sua passione, con 50 ettari di alberi da frutta, ma per lo più foraggera per alimentare il suo allevamento di mucche e pecore. Ma è un modus operandi nella natura che va oltre la bio-agricoltura, perché usa solo il letame come concime e si dissoda naturalmente, anche se non è quella oltranzista definita naturale che non fa proprio nulla.

Lavoro, passione, volo, Viliam è un vulcano di parole, di aneddoti, racconti del suo territorio, pieno di cultura medioevale, centrale in Italia, a meno di 100 chilometri da Roma, nel cuore verde del Paese, una vacanza che dà il senso della pace, con il cuore dell’amore e dell’altruismo, che si risveglia visitando la tomba di Francesco il poverello di Assisi, patrono d’Italia, attorniato dai suoi frati che in quel principio del  XIII° secolo illuminò il medioevo e da quel momento il mondo intero fino ai nostri giorni.

Il B&B dell’Aviatore lo trovate a San Liberato, frazione di Narni,  su facebook, sul web.

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One comment

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    Grande Roberto, non avrei saputo descrivere meglio me stesso. Sei una penna formidabile, spero di riavervi tutti al BeB quanto prima. Grazie, un abbraccio forte.

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