20 Milioni di euro per la formazione e l’occupazione nella Regione Puglia

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Nella Deliberazione della GIUNTA REGIONALE della Puglia del 31 luglio scorso sono state previste Iniziative a sostegno dell’occupazione in favore dei NEET (Not in Education, Employment or Training), con una Variazione al Bilancio 2020.

Il libro bianco: “Insegnare e apprendere. Verso la società della conoscenza”, della Commissione Europea (1995), curato da Edith Cresson, prima donna Primo ministro in Francia nel 1991, rappresenta un punto di riferimento per risolvere il dramma della disoccupazione e mantenere il modello sociale europeo.

Già negli anni ’90 si riconosceva come società del futuro quella della conoscenza, solo attraverso la decisiva “posizione di ciascuno nello spazio del sapere e della competenza” si diviene i protagonisti-padroni del proprio futuro, in grado di realizzare le proprie aspirazioni nel mondo del lavoro.

Tuttavia i saperi e le competenze devono essere acquisiti nel sistema d’istruzione istituzionale e della formazione, nell’impresa, o in maniera più informale, non svincolando le competenze dai contenuti (le conoscenze), e non acquisendo conoscenze fini a se stesse, che non si traducano mai in competenze, cioè nella capacità di usarle nella vita “reale”.

Il principale obbiettivo è inserire “positivamente” i giovani nel mondo del lavoro e delle professioni, fornendo l’occasione di esperienze autentiche, che possano collegare la conoscenza con il mondo reale, anche quello costruito sul web, quello dei nativi digitali, per intenderci.  

Il Regolamento dell’Unione Europea, del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2013, relativo al Fondo sociale europeo sostiene, all’art. 16, l’“Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile per la lotta alla disoccupazione giovanile”.

Pertanto l’Asse VIII del POR Puglia 2014/2020 “Promuovere la sostenibilità e la qualità dell’occupazione e il sostegno alla mobilità professionale” prevede interventi a sostegno dell’occupazione per diversi target di destinatari: immigrati, disoccupati, giovani e donne.

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