Benvenuti nell’era delle pandemie, che sconvolgerà assetti sociali, economici, finanziari e geopolitici

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Una lettura esageratamente pessimistica? Non dopo aver letto il Rapporto di IPBES, l’autorità scientifica intergovernativa di politica fondata su scienza, biodiversità e servizi ecosistemici.

L’IPBES è l’equivalente di IPCC nel settore della biodiversità e dei servizi ecosistemici. I virus sono centinaia di migliaia e potrebbero attivare crisi molto più gravi di Sars Cov 2.

Proprio il riscaldamento globale potrebbe essere la causa scatenante di nuove pandemie. Un rischio rilevantissimo legato, a 33 gruppi virali e di questi 28 sono sconosciuti e intrappolati da millenni nel ghiaccio del Guliya, in Tibet. Quello che gli studiosi prevedono, nel peggiore dei casi, è che il disgelo possa provocare la dispersione di questi patogeni nell’ambiente. Il Rapporto di IPBES mostra i nessi tra pandemie e riduzione della biodiversità. Pandemie, afferma il rapporto, che potrebbero verificarsi con maggiore frequenza e causare danni economici e morti molto di più di sars cov 2.

La soluzione?

Secondo il Rapporto sta nella nascita, a livello mondiale di un coordinamento sul modo di affrontare le malattie infettive puntando sulla prevenzione delle zoonosi e di altre malattie infettive. Nel Rapporto IPBES è scritto che questa di Sars Cov 2 è la sesta pandemia globale dalla Spagnola di cento anni fa, anche se questa ha origine in patogeni trasmessi da animali, ma la sua comparsa e diffusione è causata dalle attività dell’uomo. il Rapporto fornisce poi numeri angoscianti! Stima che in Natura siano presenti 1 milione e 770 mila virus ancora “non conosciuti”, che utilizzano mammiferi e uccelli come ospiti. Di questi un numero tra 540.000 e 850.000 potrebbe avere la capacità di infettare le persone.

Nel seminario di presentazione del Rapporto il presidente dell’organizzazione che protegge persone, animali e ambiente dalle malattie infettive emergenti (Ecohealth Alliance) ha affermato che con i cambiamenti climatici, riduzione della biodiversità, invadendo l’ambiente, costringiamo gli animali, a vivere in spazi sempre più ridotti e i virus si trasferiscono da uno all’altro. Una serie di attività umane in progressivo aumento come i cambiamenti nell’uso del territorio, l’espansione e l’intensificazione dell’agricoltura e del commercio, la produzione e il consumo non sostenibili stanno sconvolgendo la natura e aumentando il contatto tra fauna selvatica, animali allevati, agenti patogeni e persone.  Questo è il percorso verso le pandemie”.

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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