Asintomatici, pre e pauci e carica virale, facciamo chiarezza

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Uno studio, pubblicato come preprint il 6 marzo e condotto da analisti americani e cinesi su un campione di 26.000 contagiati rilevati con test di laboratorio a Wuhan il 28 febbraio scorso, quantificava  i contagiati presenti in quel momento in città e non ancora rilevati fossero  37.400, per la maggior parte asintomatici.

Il che significa che a Wuhan in quel momento il 59% di tutti i contagiati fosse asintomatico. Lo stesso estensore dell’articolo su Nature ritiene che almeno il 60% dei contagiati non è sintomatico e, dunque, non è facilmente individuabile. Molti negazionisti o critici delle tesi sanitarie ufficiali sostengono che gli asintomatici hanno una bassa carica virale e quindi: “non sono contagiosi.  

Nemmeno i referenti dei negazionisti però sono arrivati a tanto. Nel documento comune dell’estate, che alla luce della situazione attuale ha fatto danni enormi congiuntamente a trasmissioni televisive e giornali che ne diffondevano il messaggio non arrivavano nemmeno loro a tanto. Nel documento con le firme di Remuzzi, Alberto Zangrillo, Matteo Bassetti, Caruso, Clementi, Gattinoni, Greco, Lorini, Giorgio Palù e Rigoli si leggeva:  “ Al momento la comunità scientifica internazionale si sta interrogando sulla reale capacità di questi soggetti paucisintomatici e asintomatici di trasmettere l’infezione“. Inutile ricordare l’immediato disaccordo espresso dal presidente del Consiglio Superiore di Sanità, e da Massimo Galli, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’ospedale “Luigi Sacco” di Milano.

La discussione vera quindi passa sulla carica virale di asintomatici e pauci sintomatici e presintomatici.

Un gruppo di ricercatori australianiha tentato di raccogliere le informazioni disponibili in letteratura scientifica passando in rassegna tutti gli studi disponibili sugli asintomatici. La scarsa disponibilità di dati non consente di trarre conclusioni definitive, ma le informazioni disponibili, cui è associato un ampio margine di incertezza, per ora stimano che il tasso di trasmissione degli asintomatici è intorno al2,2%, mentre lo stesso valore per i sintomatici varia da 0,8% al 15,4%.

Gli esperti hanno pochi dubbi sul ruolo importante dei pre-sintomatici (coloro che manifesteranno i sintomi ma che sono contagiosi anche prima di svilupparli) nel diffondere l’epidemia. Non esistono invece ancora risultati solidi che permettano di stimare il reale contributo degli asintomatici alla trasmissione. Ma l’assenza di una prova non è la prova di un’assenza e alcuni casi documentati di trasmissione da asintomatici stanno venendo registrati e pubblicati nello studio di Vo’.

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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