Arcuri: “La Pfizer è in ritardo ma stiamo accelerando”

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– “La Pfizer ha qualche ritardo, qualche aggiustamento da fare come probabilmente è comprensibile. Si trova alle prese con una distribuzione molto complessa che riguarda tutti i paesi d’Europa. Sono convinto che anche loro potranno presto normalizzarsi e migliorare il servizio che fanno al nostro Paese”. Così al Tg1 il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, ha risposto alla domanda se fosse soddisfatto della fornitura della Pfizer.

Quanto all’andamento delle vaccinazioni in Italia, Arcuri ha sottolineato: “In questo momento in Italia sono state fatte 221.900 vaccinazioni, la giornata è ancora lunga e in molti luoghi del nostro Paese si vaccina fino a tarda serata. Io confido che potremmo arrivare, a fine giornata, ad almeno  235mila italiani vaccinati“.

“E’ un numero che ci soddisfa – ha aggiunto – siamo secondi in Europa solo dopo la Germania. Riteniamo che questa accelerazione debba continuare se non ulteriormente incrementarsi”.

Successivamente, secondo gli aggiornamenti forniti in tarda serata dagli uffici del commissario straordinario, sono risultate 247.544 le vaccinazioni eseguite in Italia ad oggi su un totale di 479.700. La Regione con la percentuale più alta è il Lazio, seguono la Toscana e il Veneto In fondo alla classifica ci sono la Lombardia, la Valle d’Aosta, la Sardegna e la Calabria. Più di 70 mila in un giorno, spiegano fonti di palazzo Chigi. 

Nessun ritardo nelle vaccinazioni in Italia e un piano già delineato che prevede che che dopo il personale sanitario e gli ospiti delle Rsa si proceda con la vaccinazione degli ultra-80enni: sono i punti chiave di una lettera del commissario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, al Corriere della Sera.

“Prima il personale sanitario e sociosanitario dei presidi ospedalieri, con l’obiettivo di far diventare ‘Covid-free’ i nostri ospedali, nonché il personale e gli ospiti delle Rsa, perché non siano mai più teatro di quei terribili focolai”, ha spigato nell’indicare le priorità che si seguiranno per le vaccinazioni. Si tratta di “un milione e 800 mila persone a cui contiamo di somministrare entrambe le dosi entro il prossimo mese”.

“A febbraio partiremo con le persone che hanno più di 80 anni, oltre 4 milioni“, ha aggiunto, “poi saranno vaccinati gli anziani dai 60 agli 80 anni, le forze dell’ordine, gli insegnanti e il personale scolastico, i fornitori di servizi pubblici essenziali, gli operatori del trasporto pubblico locale, il personale carcerario e i detenuti”. “E, infine, il resto della popolazione”.

Le categorie dei cittadini da vaccinare nel corso del tempo sono state individuate in funzione di due parametri, ha spiegato Arcuri, “il livello di esposizione potenziale al contagio e la fragilità”.

“Serviranno milioni di dosi (fino a 120 per tutti gli italiani) e, quando ci saranno, sarà avviata la campagna di vaccinazione di massa, che speriamo di concludere in autunno”, ha sottolineato il commissario, “i punti di somministrazione diventeranno 1.500, uno ogni 40mila abitanti. Il sistema informativo entrerà a pieno regime e servirà a prenotarsi, governare la somministrazione, la sua accountability e la farmaco-vigilanza”.  (agi)

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